Rinforzarsi davanti alla perdita, ritrovare la vita

Dottor Mar Mäder, Medico primario del centro svizzero dei paraplegici di Basilea dal 1992. REHAB Basilea

Nella nostra clinica, ci consacriamo alle persone che soffrono di paraplegia o di un trauma cranico. Siamo perciò confrontati ogni giorno col tema di vincita e di perdita. Malgrado la riconoscenza iniziale del paziente per essere sopravvissuto, soffrire di una paraplegia o di un trauma cranico significa innanzitutto perdere tutto. All’improvviso non poter più camminare, nè parlare, non essere più autonomi ; la maggior parte delle persone reagisce dolorosamente a questa nuova situazione. Dover essere assistiti da terzi per gli innumerevoli bisogni quotidiani, aver bisogno di aiuto da parte di professionali, della famiglia o degli amici, tutto ciò fa male, è molto doloroso. Imparare a convivere con questa situazione richiede tempo e coraggio.

Nella nostra « società di consumo », specialmente per i giovani, non è facile sentirsi tagliati fuori dalla vita normale. Non poter più far parte della categoria dei vincitori, per alcuni risulta insopportabile.  

Accettare la sofferenza, sormontare la sofferenza.

Ciò significa cercare, insieme al paziente, una via che lo aiuti a sormontare la sofferenza, ad integrare la nozione di perdita e a scoprire e sviluppare una nuova immagine di se stessi, il che suppone una rivalutazione delle proprie idee e dei propri valori. Ora, nel nostro lavoro quotidiano, è sorprendente osservare come questa via sia ricca di successo.

Associare perdita e sofferenza è comprensibile. Accettare la perdita come appartenente alla propria vita è un processo doloroso ma importante. Trasformarla in un’esperienza di vita per capire che le  nozioni di vincita e di perdita si trovano sulla medesima linea nella vita, è un’arte di vivere che cerchiamo di trovare insieme ai nostri pazienti.

Nella vita vincere e perdere vanno di pari passo

Chiaramente, la vecchiaia e la morte hanno tutt’e due un rapporto con la nozione di perdita. Entrambe sono inevitabilmente legate alla nostra vita, anche se la nostra società non vuole ammetterlo. Eppure questo sarebbe auspicabile : accettare il fatto che vincita e perdita facciano entrambe parte della nostra vita, faciliterebbe l’integrazione dei nostri pazienti e delle persone handicappate e renderebbe la nostra società più umana.

Donare

Possibilità di formazioni e di formazioni continue.

Seminario di medicina antroposofica, Dr. Christoph Schulthess, www.aerzteseminar.ch

Centro svizzero di formazione in cure antroposofiche, BZAP, www.bzap.ch

Cure antroposofiche in Svizzera, APIS-SAES, www.apis.saes.ch

Pedagogia curativa e socio-terapia antroposofiche, www.vahs.ch

Terapie artistiche antroposofiche, ( modellismo, pittura, musica, arte della parola), www.svakt.ch

Euritmiste curative diplomate in Svizzera, www.heileurythmie.ch

Massaggio ritmico

www.rhythmische-massage.ch