Terapie complementari

« Cosa posso fare io stesso per la mia guarigione? » : si tratta di una delle domande più frequenti una volta che la diagnosi di cancro è stata stabilita. Le risposte sono incoraggianti.

Oltre ad una sana alimentazione, molto movimento ed un'organizzazione cosciente della vita, le terapie complementari possiedono una grande importanza. E' per questo che il trattamento integrativo del cancro comporta oltre al vischio altre terapie che sostengono il paziente in via di guarigione. Mentre i massaggi ritmici, i bagni e gli impacchi armonizzano e diffondono calore in tutto il corpo, le terapie artistiche stimolano inoltre l'attività dell'anima.

I pazienti che si rimettono alle forze di autoguarigione apprezzano di participare al processo di recupero della loro salute. L'attività che compiono dipingendo o disegnando porta loro una grande calma e fa nascere in loro la fiducia.

Terapie artistiche complementari: strumenti importanti del concetto terapeutico, sciolgono numerosi bloccaggi, danno coraggio e aprono nuove vie.

Dopo il primo choc della diagnosi di un cancro la terapia artistica può aprire nuove vie che permettono di esprimersi: là dove mancano le parole, le immagini parlano. In un primo tempo, l'attività artistica è un campo nuovo ed è spesso accompagnato da una mancanza di sicurezza. Terapeuti artisti di formazione guidano con tatto questi primi passi e aiutano a sormontare i bloccaggi.

Quando l'attività artistica diventa più fluida, i terapeuti invitano i pazienti a fare degli esercizi ludici con forme e colori. I pazienti possono così trovare il coraggio di creare forme personali e motivi impregnati di senso. Scoprono risorse inaspettate e la gioia davanti alle immagini che si trasformano suscita un nuovo tipo di fiducia in se stessi.

Intravvedono nuove prospettive di vita

Col tempo, le persone scoprono che la loro vita interiore comincia anch'essa a cambiare. Quello che hanno imparato durante l'attività artistica, è risentito come una nuova facoltà interiore. Per questo motivo, le terapie artistiche rappresentano molto di più che delle terapie occasionali. Offrono uno spazio in cui è possibile provare a se stessi e mostrano delle vie che aprono frequentemente nuove prospettive di vita, a partire dalla situazione terapeutica. 

Bettina Bohringer, medico 

Regolamentazione della medicina complementare: dalla costituzione all'ordinanza

1996 
Legge sull'assicurazione malattia
LAMal art. 32
«Le prestazioni menzionate negli art. 25 a 31 devono essere efficaci, appropriate ed economiche. L'efficacità deve essere dimostrata secondo metodi scientifici.»

2009 
Costituzione federale
Art. 118 a
« La Confederazione e i cantoni provvedono alla presa in conto delle medicine complementari […] »

2013 
Legge sulle professioni medicali
LPMéd
Art. 7 : « […] rispettare il diritto all'autodeterminazione dei pazienti. »
Art. 8 : «  delle conoscenze appropriate sui metodi e le pratiche terapeutiche della medicina complementare[…] »

2017
Ordinanza sull'assicurazione malattia (OAMal)    
«La valutazione dell'efficacità, dell'adeguatezza e dell'economicità delle prestazioni di medicina complementare si fonda in particolare sui criteri seguenti:
a.      la tradizione di ricerca e di applicazione […] ;
b.      le prove scientifiche e l'esperienza medica sulle quali si fondano le prestazioni;
c.      la formazione postgraduata specifica complementare durante la quale sono trasmesse le conoscenze, le attitudini e le capacità necessarie per fornire le prestazioni. »

2017
Catalogo di oggetti di formazione in medicina umana    
« Integrazione delle “medicine complementari e alternative ” nel trattamento del paziente; Conoscenza dei benefici e dei rischi delle medicine complementari.»

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Una pietra miliare - La medicina antroposofica nell'assuranza di base

Durante la sua sessione del 16 giugno 2017, il Consiglio Federale ha deciso di ammettere le medicine complementari nell'assicurazione malattia obbligatoria a partire dal 1° agosto e ormai senza limite nel tempo. Ne fanno parte la medicina antroposofica, l'omeopatia classica, la fitoterapia e la medicina cinese tradizionale. E' così che, proprio il giorno della festa nazionale, fu varcato l'ultimo passo di un lungo processo di riconoscenza.

Da quando Rudolf Steiner e Ita Wegman hanno presentato la medicina antroposofica come un « ampliamento dell'arte di guarire », quest'ultima puo' considerarsi come un esempio legittimo del concetto di medicina « complementare ». Questa svolta legale attuale è pure il frutto di infaticabili sforzi di numerosi ricercatori, tra i quali il Prof. Peter Heusser, una volta insegnante all'Università di Berna, il Dr. Gunver S. Kienle dell' Institut für angewandte Erkenntnistheorie und medizinische Methodologie à Freiburg i. Br (« Istituto per la teoria della conoscenza applicata e di metodologia medicale »), i co-fondatori del forum tedesco « Pluralismo in medicina », il Prof. Peter Matthiessen e il Dr. Helmut Kiene. Il lavoro politico è stato particolarmente sostenuto da Herbert Holliger dell'Anthrosana e dall'anziano Consigliere nazionale Rudolf Hafner.

Dal lato della medicina complementare, conviene non rilasciare l'attenzione, in particolar modo per il mantenimento della grande farmacopea.

Dr. med. Hansueli Albonico